La pianta del caffè, simbolo di eleganza
La Coffea arabica, la pianta del caffè, è un alberello che in natura può arrivare fino agli 8 metri di altezza.L’euphorbia tirucalli, pianta dai mille nomi
L’Euphorbia tirucalli è una pianta originaria dell’India e del Sudafrica, dove raggiunge anche i 10 metri di altezza.
Quella presente nei nostri appartamenti ha dimensioni molto più contenute, sebbene rimanga una pianta intrigante per i mille nomi con i quali è conosciuta.
È nota infatti come “pianta del latte”, per quel liquido biancastro che sgorga dalle incisioni provocate in ogni sua parte, ma viene indicata anche con il nome di “latte delle streghe”.
Per i suoi rami cilindrici la fantasia popolare l’ha battezzata “albero delle dita” o “albero delle matite”. E, dopo la scoperta al suo interno di sostanze simili agli idrocarburi, è stata definita anche “albero della benzina”.
Per la linearità e pulizia delle sue forme, simboleggia l’essenzialità.
La clivia, simbolo della generosità
La clivia, erbacea perenne sempreverde, fece la sua prima comparsa in Europa all’inizio del XIX secolo.
In Oriente, sua terra di origine, era apprezzata per le foglie che rimandano a taglienti lame di certe spade usate nei combattimenti di arti marziali; altri hanno visto in queste foglie, verdi lingue di ipotetici animali del Giurassico.
A noi occidentali ciò che colpisce è essenzialmente la massa di infiorescenze pendule ad ombrella, che queste piante riescono a produrre senza risparmio.
Il nome della clivia deriva da Lady Clive, vissuta nel XIX secolo, moglie del III duca di Northumberland. Per il suo aspetto rigoglioso simboleggia la generosità.
La mimosa sensitiva, pianta sensibile
Esiste un tipo di mimosa con fiori rosa-violacei, da non confondere con quella gialla più famosa, l’Acacia dealbata, che viene definita Sensitiva ed è originaria del Brasile.
La pianta è definita Mimosa pudica per la sua particolare sensibilità. Se infatti ne tocchiamo le foglie, queste si muovono ripiegandosi su se stesse e i piccioli si incurvano abbassandosi; per tornare a prendere la loro posizione naturale, la pianta non va toccata per qualche tempo.
Il nome Mimosa deriva dal latino mimus, che significa “mimo, attore”, e si riferisce ai movimenti con cui le foglie della sensitiva reagiscono a qualsiasi contatto, proprio come un attore con la sua espressività mimica.
Per la sua sensibilità e per quella sorta di timida ritrosia, la Mimosa pudica è simbolo del pudore e della semplicità.
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