lunedì 25 febbraio 2013

Il corso prematrimoniale: temi e tempi

Sposarsi in chiesa o sposarsi in comune: avete scelto?
Se la vostra scelta è per il sacramento del matrimonio in chiesa  e non su quello civile in comune, allora per sposarvi dovrete partecipare ad un corso prematrimoniale o "percorso per fidanzati".





Il corso solitamente si svolge presso gli uffici parrocchiali ed è articolato, non esiste una regola precisa, in 6-10 incontri.

Al termine del corso prematrimoniale vi verrà rilasciato un attestato di frequenza da presentare al parroco che celebrerà le nozze.

E’ un corso a tutti gli effetti, ma non dovrete sostenere alcun esame, basta il giudizio positivo del sacerdote, che è contenuto nel suo consenso alle nozze.


Gli argomenti trattati nel corso prematrimoniale sono molti e indicativamente queste sono le aree tematiche: 1. Il matrimonio come sacramento; 2. Il rito nuziale; 3. Aspetti giuridici del matrimonio; 4. Significato dell'essere cristiani; 5. Il rapporto di Coppia; 6. L'educazione dei figli; 7.Cineforum; 8. Raccoglimento e preghiera.

La promessa di matrimonio

vvero il passaggio dallo status di ragazzo e ragazza a quello di coppia fidanzata ufficialmente, in pratica promessi sposi






Si scrive promessa di matrimonio, ma si legge fidanzamento ufficiale.
La coppia grazie a questo passaggio “romantico-legale” abbandona di fatto i panni meno impegnativi dei “fidanzatini” per indossare quelli più maturi dei  “promessi sposi”.
La promessa di matrimonio ha una duplice valenza: romantica e burocratica.
Il primo aspetto, quello romantico, è quello più legato alla sfera emotiva della relazione ed è quando l’uomo chiede ufficialmente alla donna di sposarlo con il rituale dono dell’anello.

In passato, ma anche oggi alcuni perseverano nella tradizione, la promessa di matrimonio coincideva con la richiesta al padre della sposa della mano della figlia e con la conseguente legittimazione della nuova coppia all’interno della famiglia e della comunità.

Gli accessori dello sposo

La scelta degli accessori giusti: scarpe, cravatta, papillon, gemelli, boutounnièere... per rendere unico l’abito dello sposo






La protagonista assoluta del giorno delle nozze è e rimane la sposa, nulla da dire, ma anche lo sposo potrà dire la sua e per essere vagamente in linea con la perfezione e la bellezza della futura moglie dovrà stare attento ad ogni minimo particolare.

Non basta, quindi, indossare l’abito giusto, ma bisogna curare i dettagli e la scelta degli accessori diventa fondamentale: cravatta o papillon, gemelli, calze e scarpe, boutonnière, cintura e fascia.

Occhi in primo piano

La luce che brilla nello sguardo di ogni sposa deve essere esaltata da un make up occhi impeccabile, a lunga tenuta, capace di mimetizzare i difetti. E ovviamente a prova di lacrime!





Definire i contorni
La matita per occhi ha la prerogativa di donare intensità allo sguardo, ma a seconda di come viene applicata si possono ottenere risultati molto diversi.
Passata all’interno della rima palpebrale e sfumata con un pennellino regala profondità; tratteggiata lungo la rima superiore e sfumata verso l’esterno ingrandisce l’occhio. L’alternativa per definire i contorni è l’eye liner, ma è meglio evitarlo se gli occhi sono sporgenti o se il viso non è più giovanissimo, perchè marca troppo i lineamenti ed evidenzia i difetti.

A ogni sposa il suo bouquet

Vi presentiamo una sfilata di abiti cui abbiamo abbinato il bouquet adatto: ispiratevi!




Al di là della moda, dei fiori e del colore, il bouquet perfetto è quello che si intona alla sposa e rispetta lo stile del vestito ma non lo nasconde. Così una sposa alta con abito a sirena potrà permettersi il mazzo di calle dagli steli lunghissimi molto glamour ma inappropriato con un vestito a meringa.

Il bouquet a goccia o a cascata si usa sempre meno ed è riservato ad abiti importanti, ma anche a spose non troppo alte che apparirebbero ancora più slanciate.

Detto ciò, non ci sono regole precise per scegliere il mazzolino giusto, ogni abito e ogni donna ha il suo. Come individuarlo? Vi presentiamo una sfilata di abiti cui abbiamo abbinato il bouquet adatto: ispiratevi!

Il bouquet che viene dal freddo

Quando il freddo arriva non resta altro da fare che scaldare il proprio cuore con i toni caldi e avvolgenti della natura. Dal giallo al rosso, dall’arancione al rosa antico, scoprirete che anche un insospettabile bianco può diventare il colore adatto per un bouquet davvero hot.




Durante i mesi più freddi dell’anno, quando nell’immaginario collettivo i fiori appassiscono, i bouquet da sposa esprimono tutta la loro vitalità. Merito dei caldi colori autunnali ma soprattutto dell’eccezionale creatività dei flowers wedding designer che, sapientemente, riescono ad utilizzare quello che la natura offre in autunno e inverno abbinandolo a qualche originalissimo elemento.

I tradizionali bouquet dai toni pastello, dunque, dovranno aspettare l’arrivo della primavera per sfoggiare tutta la loro elegante bellezza. Protagoniste indiscusse di questo periodo sono, invece, le calde e avvolgenti tonalità della terra come il rosso, l’arancione e il giallo; i nostri esperti, però, non disdegnano neanche il rosa antico e il bianco che, in questo articolo, abbiamo voluto riservare ai mesi invernali.


Foto dal blog The Natural Wedding Company


Quali sono, quindi, i fiori da prendere in considerazione per realizzare un bel bouquet intonato con queste stagioni?

Molto utilizzate sono, sicuramente, le calle e le rose; ma le vere star di queste composizioni, come vedrete, sono le bacche, le viti, i baccelli, i frutti di bosco, i rametti di legno e persino quelle foglie cadute dagli alberi che ricoprono, con l’arrivo del freddo, i prati dei nostri parchi.




Nella foto, Bouquet autunno del Fiorista Marchesetti

Come nel caso di questo bouquet compatto dallo stile un po’ retrò in cui le foglie di quercia, che sembrano raccolte nel corso di una passeggiata autunnale a Central Park, fanno da cornice alle rose bianche di tipo avalanche.

Home Guida alle nozze La sposa e lo sposo Le scarpe da sposa Scarpe e sandali per la sposa d’estate Scarpe e sandali per la sposa d’estate

Guida alle scarpe da sposa versione primavera estate: una breve carrellata sui trend.

L’emozione di camminare sul red carpet della nuova vita è irripetibile, una gioia quasi infantile.
Ma prima, quanti dubbi: modello, tacco, colore.

Con la piccola guida alle scarpe da sposa versione primavera estate noi ti aiutiamo a scegliere tra sandali e peep toe, tra il bianco e l’oro, tra gioielli e pizzi. Ma su un dettaglio non si discute: il tacco. Che deve essere alto. Anzi altissimo.


Peep Toe con il classico

La décolleté spuntata, in gergo modaiolo peep toe, è il grande revival (degli anni Cinquanta) di questa stagione. Perfetta con abiti classici, lunghi, voluminosi, fruscianti. Mai con le calze.


1 - Collezione Sposa Sergio Rossi in 16 modelli, solo su ordinazione e personalizzabile con nomi e data. 2 - Pelle effetto vernice, con fibbia in strass. Di Ballin. 3 - In onore al black and white anche per la sposa: Ralph Lauren Collection con fiore e finiture neri. 4 - Pelle color cipria con fiocco, tacco 11. Di Nicole Brundage. 5 - Peep toe tipo Chanel, con fiocco. Sergio Rossi.





Sandali senza velo

Anche l’abito deve avere una connotazione estiva: sì al voile, ma assolutamente no al velo. Con i sandali meglio un’acconciatura di fiori. Da evitare le unghie dipinte di rosso e, ovvio, le calze.


6 - Modello Chanel ultrachic per il sandalo in satin con fiocco laterale di Kate Spade. 7 - Alla schiava con tacco, di Jimmy Choo Scarpe Sposa. - 8 - Stampa coccodrillo e strass sulla fascia, di Giuseppe Zanotti Design.




Oro con discrezione

Il sandalo tutto oro richiede una riflessione attenta sull’abbinamento con l’abito che non deve risultare sminuito dai bagliori. Vince il contrasto: oro perfetto con mise minimal tipo sottoveste.


9 - Oro giallo per i sandali laminati di Ballin. 10 - In capretto laminato color oro rosso il sandalo di Miu Miu. 11 - Si chiama Half d’Orsay Pump il sandalo semichiuso con plateau di Valentino.




Gioielli per il corto

Fatti per essere desiderati. E indossati con abiti a sirena o fascianti, con ampio décolletè o meglio senza spalle. Molto glamour con abiti corti a palloncino.


12 - Realizzati a mano in laminato oro con Swarovsky, Collezione Tata Tiò. 13 - Un solitario trattiene le ruche della fascia nel modello Metallic d’Orsay di Manolo Blahnik. 14 - Ricorda gli anni Cinquanta il sandalo gioiello in laminato oro e pietre di Miu Miu.




Miti per sognare

Scarpe preziose che diventano l’oggetto cult o l’ispirazione per osare un nuovo look sotto il total white, come richiamo al bouquet, alla cintura o addirittura ai colori del ricevimento.


15 - In satin blu royal la décolleté disegnata da Manolo Blahnik per Sarah Jessica Parker (Sex and the city). 16 - Preziosissimo sandalo in merletto di Offida, di Marco Massetti. 17 - Mozzafiato il sandalo di René Caovilla in raso e strass. 18 - Sempre di Manolo Blahnik le Jeweled Satin d’Orsay porpora con fibbia gioiello.